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martedì 18 settembre 2012

evviva la differenziata !?!?

inaugurato un nuovo e ottimizzatissimo sistema di raccolta dei rifiuti a roma, per eliminare i grossi cassonetti maleodoranti che appestano le strade. manco in svizzera....
vetro, plastica, carta, alluminio vanno gettati negli appositi grandi contenitori bianchi e blu;
il generico va in un sacchetto, e l'umido in un altro sacchetto, apposito, che possa andare direttamente in discarica con l'umido.

per evitare appunto la presenza dei cassonetti puzzolenti nelle strade, che sono stati tutti rimossi, ogni mattina per qualche ora dei camioncini stazionano nei punti strategici del quartiere, per raccogliere l'umido, il generico, e distribuire i sacchetti nuovi per la raccolta dell'umido (unico modo per procurarseli... se gli portate l'umido in un altro sacchetto non lo ritirano, e a quel punto sono fatti vostri)

bello, bellissimo, se fossimo in svizzera.
ma siamo a roma.

prima, banale osservazione. ma mettiamo che un poveretto/a debba uscire di casa, per andare al lavoro, prima delle 7.30, orario in cui arriva il camioncino della raccolta (ebbene si, intelligentoni dell'Ama, c'è anche qualcuno che va al lavoro, in questa città di nullafacenti)... cosa ci fa con l'umido? se lo tiene in casa una settimana fino alla domenica, quando finalmente può buttarlo in un orario decente? lascia il suo sacchetto profumato ai vicini, che non è detto apprezzino l'omaggio?
mah.... 

vabbè, supponiamo di essere un fortunato che esce di casa dopo le 7.30 del mattino, col suo bravo sacchetto, pronto a consegnarlo e a ricevere in cambio l'ambita busta per l'umido. baldanzoso si avvia verso il punto di raccolta...ma.... ma ... aspetta. il camioncino non c'è.
ok, niente panico.
sono le 7.50,quindi orario ok. i ben informati del quartiere dicono che, in caso il camion non sia là, sarà allora SICURAMENTE posizionato nella strada parallela (nonchè la principale del quartiere... se non è là, dove vuoi che sia il camion????).
ok, si va a cercarlo ... e sulla strada si notano segnali inquietanti.....accanto ai cassonetti per la raccolta di plastica e carta, grossi sacchi della spazzatura. quelli normali, neri e grandi, e ben ricolmi del caro vecchio umido e del generico. i soliti incivili che non si sono attrezzati? che gente....

arrivati alla parallela, una strada ampia, dritta, dove vedresti parcheggiato anche un triciclo.... niente camion, a destra. niente camion, a sinistra.
è uno scherzo?
vabbene, siccome c'è anche qualcuno che deve andare a lavorare, il malcapitato farà una cosa orribile ma necessaria, e butterà la sua bustina nel primo cestino dei rifiuti. operazione che sarà costretto a ripetere ogni mattina, essendo l'alternativa lasciarlo accanto alla raccolta differenziata (non sono dei pigroni quelli che lasciano i sacchi là, allora, sono solo dei cittadini esasperati), o portarselo cantando al lavoro per buttarlo nel primo cassonetto vero che si incrocia (ebbene si, in zone più arretrate ti permettono ancora di disfarti dell'immondizia, invece di portarla a spasso come un cagnolino).

io, cittadino più o meno coscienzioso ed 'ecologista', sto già facendo la fatica di separarti tutti i cavolo di materiali, anche a seconda della plastica diversa (alcune plastiche si riciclano, altre no, lo sapevate?), sto separando l'umido e il generico, mi sto riempiendo casa di secchielli. lo faccio volentieri (sperando che non rimescolino tutto in discarica... ).

sto anche cercando di non farmi girare le p... per il fatto che ti devo consegnare la monnezza a orario tuo.
e va bene.....
ma, porca miseria, devo anche perdere pezzi della mia vita per fare la caccia al tesoro dei maledetti camioncini? dopo tutti i soldi che ti ciucci, e tutta la fatica che mi fai fare, cara AMA, questa cavolo di monnezza, te la vuoi almeno venire a prendere??????


p.s. dopo aver pubblicato il post, ho scoperto che ci sarà la "raccolta dei rifiuti organici non piu' con mezzi 'mobili' a orario, bensi' con cassonetti stradali appositamente dedicati e dotati di badge per l'apertura individuale"
ah caspita!
vogliono dare il badge a 3 milioni e passa di romani
geniale. sicuramente il sistema più semplice. già mi immagino le vecchiette che cercano con una mano di usare la tessera e con l'altra di buttare il sacchetto. e sicuramente il sistema non si guasterà con frequenza allarmante obbligandoci a mollare i sacchetti in strada....

e inoltre RIMETTERANNO i cassonetti stradali, a partire da novembre. peccato che ora sia il 18 settembre. e che non si possa buttare l'immondizia perchè i cassonetti vecchi sono stati rimossi. e, mi vien da pensare, chissà a chi conviene comprare coi nostri soldi nuovi cassonetti, che staranno comunque in mezzo alla strada, dove già ce li avevamo....e per eliminare i quali è partita tutta la manovra

giovedì 29 marzo 2012

rassegna stampa

orrore e desolazione quotidiana, oggi come ogni giorno 

uno ci prova ogni mattina, a vedere se qualcosa va meglio

e invece, anche tralasciando le grandi tragedie, i grandi problemi nazionali e internazionali, trova, in ordine sparso:

- un uomo che non riesce a pagare le tasse si dà fuoco, siamo a bologna e non in tibet, ma sulla mancanza di rispetto dei diritti umani e delle libertà non so ormai quanta differenza ci sia

- un uomo, per un presunto torto automobilistico, un sorpasso, viene inseguito e massacrato da un pazzo, siamo a crema e non in un film ambientato a hollywood

- magistrati corrotti e in affari con la malavita organizzata in calabria (non mi stupisce affatto: per quale miracolo mai, se tutto il sistema è corrotto, politici, funzionari pubblici, forze dell'ordine, ci si aspetta che i magistrati siano canditi come la neve? forse perchè investiti da mandato divino?)

- varie ed eventuali di malasanità, con vittime

- varie ed eventuali su rapine in villa (nello specifico, un ultraottantenne in fin di vita dopo essere stato picchiato da 4 rapinatori. che resistenza avrà mai posto il poveretto per scatenare una reazione del genere?)

- siccome tutto il mondo fa schifo allo stesso modo, un giovane torturato e ucciso da neonazisti in cile, perchè gay. dalla propria storia non si scappa..... la dittatura è finita nel '98, cioè l'altro giorno

per consolarsi in questo deserto, resta qualche bella notizia di arte, o di scienza
ma è un po' poco



mercoledì 8 febbraio 2012

sono un'aliena....

so di esserlo sempre stata ma me ne rendo sempre più conto, un'aliena che viene, giustamente, da una famiglia di alieni....

alla scuola media, almeno un paio di compagni di classe erano figli di professori della stessa scuola.
beh, erano 'il figlio della professoressa' guardati sempre con diffidenza dai compagni, perchè era chiaro ed evidente a volte un leggero servilismo nei loro confronti da parte di alcuni docenti, per non fare sgarbi alle care colleghe, in ogni caso un certo occhio di riguardo.
sembra infatti che, anche in assenza di raccomandazioni esplicite, scatti automatico il guanto di velluto (senza pugno di ferro), fosse anche per quieto vivere.
particolarmente urtante risultava inoltre la supponenza e vanagloria di questi fighettini che sapevano di essere 'protetti'. e non si parlava di posti di lavoro, di posti di potere, ma di semplici distinto o ottimo.....

beh, sono anche io 'figlio di professore', ma non in questo senso. per coerenza, per onestà professionale e morale, i miei genitori non hanno, pur avendone titolo e diritto, mai chiesto trasferimento nelle scuole più comode, cioè quelle vicino casa, dove andavamo noi figli, finchè le abbiamo frequentate noi come studenti. hanno preferito sobbarcarsi lo spostamento in scuole più lontane, in quartieri meno fortunati e più problematici, a volte di frontiera, purchè non venissimo additati come 'il figlio del professore'. perchè non si potesse mai dire di noi che un voto, un giudizio fossero non merito nostro, ma dell'amicizia tra colleghi e dei favoritismi.

ricordo benissimo la risposta di mio padre a mio fratello, che si lamentava di come dei compagni fossero favoriti in quanto figli di colleghi: "Che non si debba mai dire di te che sei il figlio del professore"

se invece che 'umile insegnante di scuola media' mio padre fosse stato professore universitario, mi avrebbe spedito a studiare in giappone probabilmente, pur di evitare che ogni minimo dubbio potesse essere gettato sulla mia carriera o sulla proprio correttezza.

bene, ora lo posso dire a fronte alta: io si, sono figlia di professori, professori veri (vedi questo bel post), che mi hanno insegnato a lavorare duro e a farmi avanti solo con il mio nome, non con il loro.
o per dire meglio, visto l'andazzo, forse sono figlia di professori alieni :-)

giovedì 26 gennaio 2012

ho come l'impressione...

... che si sia perso completamente, e da un bel po', il senso di tutto.
quello che segue non è una predica, non è moralismo, leggetelo, guardatevi intorno, guardate voi stessi e la vostra vita. e riflettete.

ma di cosa stiamo parlando?

gli ultimi italiani ad aver avuto davvero la percezione della miseria sono quelli che hanno vissuto il dopoguerra, quando le scarpe erano di cartone, e la carne non si mangiava mai, la cena era pane e cicoria (ossia un qualsiasi tipo di erba commestibile raccolto nei prati) e con un osso si faceva e rifaceva il brodo.
fatevelo raccontare da quei pochi che se lo ricordano o se lo vogliono ricordare.

i supermercati vuoti?
ma l'italiano ha la minima coscienza di cosa voglia dire DAVVERO non avere cibo, non avere acqua, non avere nulla???
siamo (anzi gli altri sono, io mi sento benissimo) in crisi perchè gli scaffali non sono strabordanti di 47 tipi diversi dello stesso prodotto, in cui cambia solo il colore della plastica che lo riveste.

ma chi ha bisogno davvero di scegliere tra decine di merendine (piene di grassi che fanno salire il colesterolo dei bambini a livello di quello dei grandi obesi), di patatine, di sughi pronti, di comprare della frutta e verdura (costosissima) che viene da serre lontane 2000 km?
perchè non approfittare della 'crisi' per tornare a consumare i prodotti che gli agricoltori, con enormi sacrifici, producono nella regione stessa in cui abitiamo? darebbe forza all'economia locale, lavoro, e non si peserebbe sul costo per gli spostamenti (il famoso kmzero) 

guardate nelle vostre case: avete chili e chili di cibo, comprato buttandolo nel carrello senza neanche pensarci.
vi permetterebbe di sopravvivere probabilmente per qualche mese, di sicuro per qualche giorno, senza sentire neanche un languorino, anche se da domani i negozi fossero completamente vuoti.

avete dei RUBINETTI, sparsi per la casa, che vi basta aprire per avere acqua POTABILE! avete davvero bisogno di succhi di frutta, bibite gasate, bibite dietetiche (per smaltire le merendine di cui vi strafogate),  per dissetarvi?

avete davvero bisogno di prendere l'auto per percorrere pochi chilometri? e per far fare ai bimbi i 300 metri che li separano da scuola? quanti di voi sanno che in un'ora di cammino a velocità normale (non veloce) si percorrono 5 km? che quindi molti per andare al lavoro soprattutto nelle città di provincia (che hanno in tutto un diametro di 5 km)  potrebbero farsi una passeggiata, che farebbe bene al loro fisico facendo risparmiare i soldi per la palestra, e facendo scendere il colesterolo dovuto alle suddette schifosissime patatine?

avete davvero bisogno, voi che vi lamentate di non arrivare a fine mese, voi che fate gli ambientalisti, di comprare un iphone da 400 euro? un iphone che, rottamato tra un anno perchè ne esce uno 'nuovo', pensate che vada forse a irrigare, convertendosi miracolosamente in acqua, le distese del Sahel, o che si trasformi in cibo per le galline? avete idea della quantità di silicio, non propriamente un elemento atossico e eco-friendly, riversata nelle discariche, solo per seguire l'industria della tecnologia?
sapete quante serie di prodotti sono già pronte, nei magazzini delle grandi fabbriche, per essere riversate sul mercato nei prossimi anni, con la scusa che il prodotto 'consuma lo 0.0001% in meno di elettricità' o che è realizzato in materiali ecologici (non è vero niente, niente che sia prodotto in una fabbrica può essere ecologico), o che proprio non potete fare a meno dell'ultima straordinaria funzione che vi fa scaricare un milione di applets in un microsecondo?
ma quando troverete i 12 anni di tempo per usare tutte quelle applets? e soprattutto, davvero volete passare la vostra vita a giocare con le applicazioni dell'ultimo cellulare? se ve lo comprate, probabilmente è ciò che meritate vi succeda.

"Ripenso all'accampamento che abbiamo superato partendo da Dakar. Mi pongo domande sulla sorte dei suoi abitanti, sulla provvisorietà, sullo scopo e sul senso di quelle esistenze, domande che quella gente non pone a nessuno, nemmeno a se stessa. Se il camion non porta i viveri, moriranno di fame, se l'autocisterna non porta l'acqua, moriranno di sete"
Ebano, R. Kapuscinski
leggetelo, e meditate sulla totale e completa inutilità e assurdità di tutto quanto ci circonda


p.s. del 30-01-2012
per poter inquadrare, a distanza di tempo, lo scenario in cui il post è stato scritto, la settimana dal 23 al 27 gennaio 2012 è stata la settimana in cui scioperi e blocchi di vario tipo (sciopero dei trasporti, blocco dei tir sulle autostrade, mancanza di benzina dovuta al panico che ha portato gli automobilisti a fare il pieno, prendendo in contropiede i distributori... insomma una settimana di passione), causati dalle decisioni su tasse e liberalizzazioni del governo monti (su cui non mi esprimerò), hanno reso un po' difficili gli spostamenti e a volte gli approvvigionamenti di prodotti freschi. da qui all'allarme e il panico della gente comune, che al grido 'i supermercati sono vuoti' si affannava a fare incetta, il passo è stato breve e abbastanza idiota, e ha fatto scattare la riflessione su riportata.

lunedì 5 dicembre 2011

Galbraith: ovvero, non si finisce mai (almeno, io non finisco mai) di imparare

Strana sensazione... scoprire, in un libro che parla degli US (America Amore), scritto da un autore italiano e pubblicato nel 2011, ma che narra dei suoi viaggi negli US dei primi anni '60, che un noto economista dell'epoca, professore ad Harward, e ispiratore tra l'altro della politica economica del partito democratico durante la corsa alla presidenza Kennedy, pensava e sosteneva le stesse idee che, chiaramente con molta meno chiarezza e organicità, sostengo io... Strano, e preoccupante, perchè vuol dire che in 50 anni non è cambiato nulla. Ma anche, egoisticamente parlando, molto rassicurante, vuol dire che forse l'economia non è così astrusa come temo, e due concetti in fila forse posso riuscire a metterli persino io ;-)

per una documentazione naive
John Kenneth Galbraith

venerdì 25 novembre 2011

Unione Europea

in trattoria con un polacco e un peruviano, mi chiedono: la bulgaria fa parte dell'europa?  e quanti paesi fanno attualmente parte dell'unione europea? dovrebbeso essere 27, ma chi li sa tutti?
quindi mi è venuta la curiosità, e ho fatto un po' di ripassino, che condivido volentieri

1952: Europa dei 6, i membri fondatori sono Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi.

1973, Europa dei 9, con Danimarca, Irlanda e Regno Unito
(nel 1974 e 1975 finiscono le dittature portoghese e spagnola)

1981: Grecia

1986: Spagna e Portogallo  (è l'Europa dei 12, che ho studiato a scuola)

1995: Austria, Finlandia e Svezia; e viene firmato l'accordo di Schengen

2004: 10 nuovi stati, Slovenia, Cipro, Malta, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Polonia, Estonia, Lettonia, Lituania.

2007: Bulgaria e Romania

sono al momento candidati: Croazia, ex-Repubblica Jugoslavia di Macedonia, Islanda, Montenegro, Turchia.

beh, neanche il polacco sapeva che la bulgaria fa parte della UE. l'ignoranza supera le frontiere :-)


venerdì 18 novembre 2011

ora, io non capirò un cavolo di politica ed economia, ma se sono un giovane che già si fa un c... così per pagare il mutuo per la sua casetta sfigata in periferia, con uno stipendio da persona normale e non da figlio di papà (che tanto avrà le case intestate a qualche società alle cayman), ok, le tasse sulla casa che ancora neanche posseggo le pagherò (tanto già le pago in quanto dipendente pubblico... insomma non posso scappare anche volendo), ma poi: non cambierò la macchina per i prossimi 15 anni, mi farò durare gli stivali e i cappotti 4 anni, andrò in pizzeria, o teatro, o cinema una volta ogni due mesi e farò spesa solo quando ci sono le offerte al discount....non posso mica creare i soldi dal nulla.... e  a maggior ragione non mi sposerò e non metterò su famiglia, come faccio a mantenerla? anche una massaia scema capirebbe che così non si aiutano granchè i consumi :-)

martedì 15 novembre 2011

la caciotta scientifica

qualche tempo fa ha girato, su una mailing list di un istituto di ricerca, la seguente mail:
.....
ultimamente diverse persone mi hanno chiesto info sui prodotti (latte e yogurt) di XXX (persona che ha lavorato o lavora all'istituto, NdR) , che da poco ha avviato questa attività. Allego la lista dei prodotti con prezzi annessi. ...
Inviate le richieste a XXX che lunedì provvederà a farci avere quanto ordinato direttamente in laboratorio. ... ogni lunedì sarà possibile ricevere i prodotti.
.....
Ps: passaparola!

ora, a parte il fatto che sarebbe interessante sapere se tali prodotti caseari vengano venduti dietro rilascio di regolare scontrino fiscale; ma io dico.....
ma è dignitoso usare uno strumento come una mailing list di lavoro, che dovrebbe servire per comunicazioni di servizio, annunci di seminari, avvisi di segreteria, per pubblicizzare caciotte e simili? 

anche se in effetti questo sarebbe il primo passo verso una realtà che ho spesso auspicato... che molti di quelli che fanno ricerca si mettano invece a zappare la terra e mungere le vacche! sarà meglio incoraggiare la tendenza!

venerdì 2 settembre 2011

una piccola soluzione alla crisi...

... sarebbe, secondo me tornare alle cose semplici, fatte a mano.
ok, non capisco nulla di macro- e micro- economia, ma mi pare che la meccanizzazione, invece
di aiutarci, abbia alla fine creato una situazione in cui bisogna inventarsi dei lavori inutili (il settore
dei servizi) per poter guadagnare abbastanza da consumare ciò che viene prodotto in gran quantità e con minimo contributo umano...
un cane che si morde la coda.
se non fossi già "in là con gli anni" farei un pensierino a questo... il lavoro del  panettiere,
un lavoro nobile e molto molto faticoso... ecco perchè i ragazizni disoccupati non hanno voglia di farlo.
dovremmo essere un po' più umili e realistici, tornare a produrre ciò che serve davvero, e produrre cose vere, come il pane....

martedì 12 luglio 2011

la vittoria del servilismo e della mafiosità

Avrei voluto poter scrivere un post diverso, poter raccontare che per una volta il merito e la bravura hanno vinto. Invece è stata una vittoria a metà, con un sapore amaro.
Questo è stato un anno di concorsi nella ricerca, e molte persone preparate e competenti, che si sono fatte un'ottima esperienza in italia e/o all'estero, hanno partecipato a questa umiliante transumanza, da una città all'altra, cercando i trasporti e gli hotel meno cari, per non pesare ulteriormente su stipendi già magri, per partecipare a concorsi per i quali manca solo che nel bando sulla gazzetta ufficiale venga scritto il nome del vincitore. (Consolidata e triste abitudine prevede che, quando esce un nuovo bando, si dica: è uscito il concorso di tal dei tali... alla faccia della procedura di selezione comparativa).

E' successo, come al solito, che i bandi siano stati fatti su misura sui candidati interni, persone probabilmente ottime ma il cui solo merito professionale è fare gli schiavi ai loro caporaletti. E' successo che i bandi siano stati riaperti per descrivere meglio il profilo del candidato. E' successo che le commissioni abbiano ricevuto pressanti telefonate per far vincere posti a figli di importanti politici, il cui CV può vantare appunto solo il cognome (non) illustre. E' successo che le commissioni abbiano mercanteggiato e venduto posti in cambio di favori e voti per i loro protetti nei futuri concorsi.

Per bilanciare tutta questa mafia e delinquenzialità elevate a sistema, per fortuna il destino ci ha messo lo zampino. E' infatti anche successo, con mia immensa soddisfazione, che uno dei candidati interni, quindi per cui il bando era stato pensato, abbia sbagliato la domanda e sia stato escluso dal concorso. Il posto, come dovrebbe essere sempre, è stato vinto da una persona competente, preparata e con esperienza nelle più prestigiose università internazionali.

E' successo che alcuni partecipanti fossero talmente vertiginosamente più competenti dei candidati vincitori (delle schiappe da paura), che le commissioni non hanno potuto, a rischio di sputtanamento vergognoso, far vincere gli interni, e quindi in pochi, pochissimi casi purtroppo, il migliore ha avuto finalmente il sospirato posto di lavoro.

Questi pochi episodi, pur ristabilendo un minimo di giustizia, purtroppo non compensano il grosso di posti di lavoro assegnati per clientelismo, giochetti politici, o semplicemente perchè il boss testa di cavolo di turno preferisce avere al suo servizio uno schiavetto senza spina dorsale, prono esecutore dei suoi voleri, piuttosto che un ricercatore bravo, indipendente, originale, che potrebbe addirittura metterne in discussione la bravura.
Molti ricercatori, parecchio migliori di me, si sono visti ingiustamente sorpassati da raccomandati e protetti di ogni sorta.

Insomma, visto l'andazzo; visto che non rientro tra i pochi (molto pochi) bravissimi che sono riusciti dopo anni di sacrifici ad avere ciò a cui avrebbero avuto diritto ben prima; e pur avendo un CV migliore di persone che hanno avuto il loro bravo posto di lavoro, dietro vendita della loro anima; beh, preferisco di gran lunga non aver vinto nulla, perchè vuol dire che ho conservato la mia autonomia e il rispetto di me, cosa che i poveri vermetti vincitori di posto non potranno mai (più) dire.


piccolo aggiornamento al post, al 23 settembre:
il destino procede per vie misteriose, ma prima o poi rimette le cose a posto... ho saputo ieri che una persona in gamba, che si è fatta una notevole gavetta, anche all'estero, senza nessun protettore, e con una situazione familiare anche non molto facile, ha vinto un posto da ricercatore all'università, perchè il candidato vincitore (interno chiaramente) ha sbagliato la domanda... ha allegato troppe pubblicazioni.....ed è stato escluso! che soddisfazione!!!! complimenti amica mia!!!!

sabato 11 giugno 2011

evviva la ciccia!

Monica Bellucci, benedetta lei, ha detto di non essere mai stata una taglia 44...
Miss Italia sarà aperto anche alla taglia 44 (eh caspiterina, non staranno eagerando? Non è che poi poveracci devono rifare le passerelle che si sfondano????)
In generale sempre più spesso si alzano proteste e buoni propositi perchè i media smettano di proporre un  modello di bellezza femminile più simile a Gollum che a un essere umano.

Peccato che in TV e sui giornali continuino a finirci le anoressiche.

Peccato che se sei una 44 (non parliamo di 46 o 48! un abominio)  nel mondo reale devi andare incontro a tutta una serie di ostracirmi idioti da parte di questa società altrettanto idiota.

Negozi in cui commesse anoressiche ti guardano con aria schifata dicendoti che al massimo vendono la 42;
amiche scheletriche con girocoscia quanto l'avambraccio di una bambina che mangiano mezza insalatina anemica, e pigolano 'ah beata te che puoi mangiare tutto, io non ce la faccio, sono intollerante, non posso mangiare proprio nulla' mentre tu ti stai scofanando una pizza salsiccia e salame piccante;
maschi imbecilli che si girano a guardare sbavando ogni scheletrino che passa per strada ballonzolante su tacchi a spillo e culo di fuori.

In generale, se sei anche solo una 48, vieni percepita come una grande obesa e con problemi sociali.
Il ragionamento è: se mangia così e non tiene alla sua forma, vorrà dire che è triste depressa etc etc....
Forse chi la pensa così, dovrebbe riflettere che magari invece ci sono donne che hanno una vita così piena e felice e sono così amate che possono fregarsene degli stereotipi sulla taglia e mangiarsi in santa pace ciò che vogliono.

A me viene piuttosto da pensare che ad avere problemi sociali e psicologici gravi siano le poverette che si sacrificano pur di entrare nel microjeans a vita bassissima, perchè dimostrano di non sapersi accettare come sono e dipendere totalmente, per compensare la loro inesistente autostima, della superficiale approvazione formale degli altri. 

Donne adulte, consapevoli e che sanno benissimo di essere belle come sono, con tutte le loro cuirve,  possono farsi una risata, godersi il cibo e spernacchiare le tristissime anoressiche, che entreranno pure in una 38, ma non sanno un cavolo di come si vive bene.

Quando però si è bersagliati da ogni lato da questi messaggi: "se non sei scheletrica fai schifo" e questi messaggi vanno a influire sulla salute di tanti giovani e anche meno giovani che non abbiano una buona autostima, bisognerebbe cominciare a boicottare il sistema.

Nel mio piccolo faccio ciò che posso, come evitare e fare cattiva pubblicità ai negozi e alle catene dove appunto vendono solo fino alla 42. Un'altra possibilità è spegnere la TV ogni volta (ahah quindi sempre) che presentatrici, soubrette, protagoniste di film e serial sono troppo magre (la TV mostra 5 kg di più della realtà... riuscite a immaginare quanto sia magra la Brescia? sembra appena scappata dalla prigionia, e crede anche di essere bella!!!).
Non so se ci abbiate mai fatto caso, ma queste fanciulle diventano a ogni puntata più magre: in realtà fanno ciò che le produzioni richiedono loro, essere cioè 'magre', e se non lo fanno, ci sarà sempre qualche scheletro ambulante pronto a sostituirle.

Speriamo che questa schiavitù per noi donne, non molto diversa dalla schiavitù delle nostre sorelle costrette a girare velate da dei maschi conservatori e imbecilli, finisca presto. E il modo per farla finire è ribellarsi, tenersi la propria forma fisica, e comprare abiti fatti in paesi civilizzati come Spagna e Turchia, dove per fortuna sembra che sappiano ancora che forma abbia una donna, e che i jeans devono prevedere uno spazio per i fianchi! Alla faccia di quelle che i fianchi non li hanno! ahahah

sabato 30 aprile 2011

la democrazia dell'ingiustizia e dell'inefficienza

Sui giornali grande indignazione per il ritardo nei soccorsi a Sposini. Mi dispiace per lui, è una persona simpatica e spero si rimetta presto, ma mi duole dire che se non fosse una persona 'famosa', tutte queste polemiche, indignazione, dettagli, accuse e controaccuse non ci sarebbero state o non avrebbero avuto tutta questa attenzione. Per avere un'idea, alla fine del post un pezzo dell'articolo sul Corriere di oggi. 

Solo pochi giorni fa, una bambina è morta, e l'ambulanza non è arrivata in tempo
Posso raccontare anche una tristissima esperienza personale. Qualche tempo fa, un ragazzo di 25 anni, amico di famiglia, che giocava a calcetto, ha avuto un attacco di cuore. Pur essendo il campo di calcio vicinissimo al policlinico di Tor Vergata, l'ambulanza è arrivata con 40 minuti di ritardo. Il ragazzo è morto.

Come al solito, nessun 'giornalaio' che scriva un'inchiesta seria sui motivi per cui un servizio che dovrebbe salvare le vite, troppo spesso non funziona. Ora si declama e ci si indigna per qualche giorno, poi tutto passa nel dimenticatorio fino a che qualche altro famoso non incorre nella stessa disgrazia. Per la gente comune, è normale amministrazione morire perchè non arriva un'ambulanza.



Dal Corriere della Sera:
" Immediatamente soccorso dai colleghi, il giornalista sarebbe stato prelevato dall'ambulanza circa 40 minuti dopo essersi sentito male. A quanto rende noto l’Ares 118, i soccorsi sono arrivati in 19 minuti. La chiamata è arrivata alla centrale alle 14.11. Le ambulanze della zona erano però tutte impegnate in altri soccorsi, così la centrale ha inviato un’ambulanza che si trovava in una zona limitrofa. Gli operatori hanno stabilizzato il paziente e lo hanno trasportato in codice rosso al Santo Spirito. «Siamo pronti a mostrare tabulati e registrazioni», dice Livio De Angelis, direttore della centrale operativa 118 di Roma. «Non so perché qualcuno parli di soccorsi arrivati dopo 40 minuti». De Angelis non esclude una denuncia per diffamazione. La presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha reso noto di aver chiesto una relazione al 118 «per conoscere i dettagli dell'intervento». «L'intervento di soccorso a Sposini è stato effettuato nei tempi e nelle modalità previsti dai protocolli dell'emergenza», specificano gli uffici dell'assessorato alla Salute della Regione Lazio. «L'Ares 118 come ogni altra azienda che si occupa di soccorso», spiegano in una nota, «interviene nel rispetto delle linee guida, entro gli 8 minuti per tutti i codici, fermo restando che il paziente critico identificato con codice rosso ha la priorità rispetto agli altri. Nel caso specifico di Sposini, si è appreso soltanto alle 14.27 che si trattava di un codice rosso, e quindi di massima priorità. La centrale operativa la prima volta è stata allertata per un "malore" senza ulteriori dettagli facendo assegnare codice giallo. L'ambulanza è giunta comunque sul posto alle 14.30 e alle 14.34 l'équipe confermava la presa in carico del paziente»."

giovedì 17 marzo 2011

... conversazione rubata in treno...

... tra due amici, originari di una città del sud, che si ritrovano per caso in treno dopo qualche anno. Uno lavora ancora al sud, in un ente pubblico, l'altro in una società privata del centro-nord. Il secondo racconta sconvolto dell'esperienza della sua ditta col comune di una città del sud (non pugliese, tranquilli amici salentini).
La società viene contattata anni fa per fornire un corso di formazione per ispettori ambientali, pagato con finanziamenti europei. Il corso inizia nel 2007, la prima parte dura 5 mesi, poi viene interrotto senza spiegazioni. Nel 2008, quando il progetto europeo deve concludersi ed essere rendicontato, prima viene chiesta una proroga alla UE, poi viene chiuso il progetto. Alla società viene chiesto di far risultare che il corso sia stato effettuato (quando ne era stata svolta solo la prima parte), e viene pagata. Per i non addetti ai lavori, se anche una minima parte dei finanziamenti europei non viene utilizzata come previsto, l'intero finanziamento va restituito. Quindi il comune, anche falsificando i documenti, deve far risultare di aver svolto quanto pianificato.
Dopo anni, inizio 2011, la ditta viene ricontattata per completare il corso. Le persone che seguono il corso sono diverse da quelle che seguirono la parte iniziale anni prima, alcuni sono alla soglia del pensionamento, quindi completamente inutili allo scopo formativo e disinteressate, e in più la domanda del signore in treno era: ma quanto mai sarà grande il comune di questa benedetta città del sud, di meno di 100.000 abitanti, per aver bisogno di ben 15 persone preparate su questo specifico argomento? Non sarà stato solo l'ennesimo modo di mangiarsi soldi dei progetti? Certo che i commissari UE avrebbero un bel daffare ....

lunedì 7 marzo 2011

116-000

La superficialità e morbosità dei mezzi di comunicazione, che rispecchia la superficialità e morbosità della popolazione italiana, viene perfettamente fuori nella storia delle due ragazzine scomparse e ritrovate morte.

Si susseguono da mesi chiacchiere su chiacchiere su chi erano, su mamme papà e zii, su diari facebook e ultimi messaggini, con toni melodrammatici, scandalistici, e spettacolari, da bar sport della peggior specie.

E finora nessuno dei pescivendoli che la tv e i giornali ci propinano come giornalisti, che abbia affrontato l'argomento da un punto di vista critico, che sarebbe ad esempio:

- ricordare quanti minori spariscono in Italia ogni anno, e quanti non vengono ritrovati; dove finiscano, se a prostituirsi, uccisi, o nel mercato delle adozioni o del traffico di organi, nessuno lo sa; e nessuno che ci abbia fatto un'ichiesta seria;
- parlare del chiaro problema sociale, cioè che moltissimi bambini uccisi o violentati sono vittime delle loro stesse famiglie, o di chi è vicino alle famiglie;
- e parlare dell'altro problema, cioè che molti spariscono perchè rapiti dal genitore non affidatario, perchè le famiglie si sfasciano e vengono lasciate senza aiuto; 
- sponsorizzare e supportare il lavoro di polizia postale, volontari, associazioni, che lottano ad esempio contro la pedofilia in internet (http://116-000.it/).

Niente di tutto questo.
Tutti si accusano.
Giornalisti accusano polizia e protezione civile, familiari accusano avvocati, tutti urlano, ma nessuno dice niente.

Mi dispiace per quelle povere bambine, dal profondo del cuore, e mi dispiace per tutti i piccoli che ogni giorno vengono dimenticati. Forse non sono abbastanza trendy da fare notizia in un talk show.