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martedì 18 settembre 2012

evviva la differenziata !?!?

inaugurato un nuovo e ottimizzatissimo sistema di raccolta dei rifiuti a roma, per eliminare i grossi cassonetti maleodoranti che appestano le strade. manco in svizzera....
vetro, plastica, carta, alluminio vanno gettati negli appositi grandi contenitori bianchi e blu;
il generico va in un sacchetto, e l'umido in un altro sacchetto, apposito, che possa andare direttamente in discarica con l'umido.

per evitare appunto la presenza dei cassonetti puzzolenti nelle strade, che sono stati tutti rimossi, ogni mattina per qualche ora dei camioncini stazionano nei punti strategici del quartiere, per raccogliere l'umido, il generico, e distribuire i sacchetti nuovi per la raccolta dell'umido (unico modo per procurarseli... se gli portate l'umido in un altro sacchetto non lo ritirano, e a quel punto sono fatti vostri)

bello, bellissimo, se fossimo in svizzera.
ma siamo a roma.

prima, banale osservazione. ma mettiamo che un poveretto/a debba uscire di casa, per andare al lavoro, prima delle 7.30, orario in cui arriva il camioncino della raccolta (ebbene si, intelligentoni dell'Ama, c'è anche qualcuno che va al lavoro, in questa città di nullafacenti)... cosa ci fa con l'umido? se lo tiene in casa una settimana fino alla domenica, quando finalmente può buttarlo in un orario decente? lascia il suo sacchetto profumato ai vicini, che non è detto apprezzino l'omaggio?
mah.... 

vabbè, supponiamo di essere un fortunato che esce di casa dopo le 7.30 del mattino, col suo bravo sacchetto, pronto a consegnarlo e a ricevere in cambio l'ambita busta per l'umido. baldanzoso si avvia verso il punto di raccolta...ma.... ma ... aspetta. il camioncino non c'è.
ok, niente panico.
sono le 7.50,quindi orario ok. i ben informati del quartiere dicono che, in caso il camion non sia là, sarà allora SICURAMENTE posizionato nella strada parallela (nonchè la principale del quartiere... se non è là, dove vuoi che sia il camion????).
ok, si va a cercarlo ... e sulla strada si notano segnali inquietanti.....accanto ai cassonetti per la raccolta di plastica e carta, grossi sacchi della spazzatura. quelli normali, neri e grandi, e ben ricolmi del caro vecchio umido e del generico. i soliti incivili che non si sono attrezzati? che gente....

arrivati alla parallela, una strada ampia, dritta, dove vedresti parcheggiato anche un triciclo.... niente camion, a destra. niente camion, a sinistra.
è uno scherzo?
vabbene, siccome c'è anche qualcuno che deve andare a lavorare, il malcapitato farà una cosa orribile ma necessaria, e butterà la sua bustina nel primo cestino dei rifiuti. operazione che sarà costretto a ripetere ogni mattina, essendo l'alternativa lasciarlo accanto alla raccolta differenziata (non sono dei pigroni quelli che lasciano i sacchi là, allora, sono solo dei cittadini esasperati), o portarselo cantando al lavoro per buttarlo nel primo cassonetto vero che si incrocia (ebbene si, in zone più arretrate ti permettono ancora di disfarti dell'immondizia, invece di portarla a spasso come un cagnolino).

io, cittadino più o meno coscienzioso ed 'ecologista', sto già facendo la fatica di separarti tutti i cavolo di materiali, anche a seconda della plastica diversa (alcune plastiche si riciclano, altre no, lo sapevate?), sto separando l'umido e il generico, mi sto riempiendo casa di secchielli. lo faccio volentieri (sperando che non rimescolino tutto in discarica... ).

sto anche cercando di non farmi girare le p... per il fatto che ti devo consegnare la monnezza a orario tuo.
e va bene.....
ma, porca miseria, devo anche perdere pezzi della mia vita per fare la caccia al tesoro dei maledetti camioncini? dopo tutti i soldi che ti ciucci, e tutta la fatica che mi fai fare, cara AMA, questa cavolo di monnezza, te la vuoi almeno venire a prendere??????


p.s. dopo aver pubblicato il post, ho scoperto che ci sarà la "raccolta dei rifiuti organici non piu' con mezzi 'mobili' a orario, bensi' con cassonetti stradali appositamente dedicati e dotati di badge per l'apertura individuale"
ah caspita!
vogliono dare il badge a 3 milioni e passa di romani
geniale. sicuramente il sistema più semplice. già mi immagino le vecchiette che cercano con una mano di usare la tessera e con l'altra di buttare il sacchetto. e sicuramente il sistema non si guasterà con frequenza allarmante obbligandoci a mollare i sacchetti in strada....

e inoltre RIMETTERANNO i cassonetti stradali, a partire da novembre. peccato che ora sia il 18 settembre. e che non si possa buttare l'immondizia perchè i cassonetti vecchi sono stati rimossi. e, mi vien da pensare, chissà a chi conviene comprare coi nostri soldi nuovi cassonetti, che staranno comunque in mezzo alla strada, dove già ce li avevamo....e per eliminare i quali è partita tutta la manovra

lunedì 21 maggio 2012

i segnali... meglio ascoltarli :-D

Schegge di vita, buffe e inverosimili, raccontate davanti a una pizza, tra risate e birra.
"Mi sono separata da mio marito.  Il bisogno di cambiare molte cose della mia vita era forte, ma allo stesso tempo era ancora troppo presto. Bisogna essere pronti ai cambiamenti. Se non riesci a decidere, vuol dire che devi aspettare. La casa, costruita e arredata insieme, non era più mia, la sentivo estranea, ma allo stesso tempo non avevo la forza di cambiarla, di darle un'identità diversa. Mi ci son voluti tre anni per decidere di ristrutturarla e darle un altro volto, che fosse il mio.
Il bagno però, è stata un'altra storia. Dicono che il bagno sia la parte più intima della casa. E quindi avrei dovuto cambiarlo subito... volevo cambiarlo, ma aspettavo, aspettavo, non trovavo il modo, o la forza... e allora il bagno ha preso l'iniziativa.
Si è autodistrutto.
In rapida successione, il water si è rotto, e l'ho fatto riparare. Poi, nel giro di pochi giorni, il bidet ha cominciato a perdere, e, come in un incubo, dal muro e le mattonelle della vasca è partita un'infestazione di formiche volanti... le piaghe d'Egitto insomma.
Se non fosse stato abbastanza, 3 sanitari su 4 da rifare, si è rotto anche il lavandino. Ha cominciato a perdere anche lui? No, troppo normale. E' stato una specie di ulteriore segno del cielo.
Lo specchio, enorme e murato, fisso là da 25 anni, da quando la casa era stata costruita, un giorno si è staccato, ed è piombato come una ghigliottina sul lavandino. Specchio rotto, e lavandino distrutto.
Forse è stato il mio subconscio, che non vedeva l'ora di liberarsene, a distruggere il vecchio bagno.
Ora, da scuro e severo che era, ha mattonelle dei colori che mi piacciono, dettagli scelti solo da me, e lo sento mio."
Cosa non riesce a fare la forza del pensiero...

giovedì 29 marzo 2012

rassegna stampa

orrore e desolazione quotidiana, oggi come ogni giorno 

uno ci prova ogni mattina, a vedere se qualcosa va meglio

e invece, anche tralasciando le grandi tragedie, i grandi problemi nazionali e internazionali, trova, in ordine sparso:

- un uomo che non riesce a pagare le tasse si dà fuoco, siamo a bologna e non in tibet, ma sulla mancanza di rispetto dei diritti umani e delle libertà non so ormai quanta differenza ci sia

- un uomo, per un presunto torto automobilistico, un sorpasso, viene inseguito e massacrato da un pazzo, siamo a crema e non in un film ambientato a hollywood

- magistrati corrotti e in affari con la malavita organizzata in calabria (non mi stupisce affatto: per quale miracolo mai, se tutto il sistema è corrotto, politici, funzionari pubblici, forze dell'ordine, ci si aspetta che i magistrati siano canditi come la neve? forse perchè investiti da mandato divino?)

- varie ed eventuali di malasanità, con vittime

- varie ed eventuali su rapine in villa (nello specifico, un ultraottantenne in fin di vita dopo essere stato picchiato da 4 rapinatori. che resistenza avrà mai posto il poveretto per scatenare una reazione del genere?)

- siccome tutto il mondo fa schifo allo stesso modo, un giovane torturato e ucciso da neonazisti in cile, perchè gay. dalla propria storia non si scappa..... la dittatura è finita nel '98, cioè l'altro giorno

per consolarsi in questo deserto, resta qualche bella notizia di arte, o di scienza
ma è un po' poco



domenica 12 febbraio 2012

tristezza

mi sembra che ci sia una costante, nell'autodistruzione che toglie al mondo tante magnifiche stelle, fino alle ultime splendide amy e whitney.

a vederle da fuori, queste donne che hanno tutto, non solo da un punto di vista materiale, soldi e successo, ma anche si suppone delle soddisfazione personali che poche di noi riescono a raggiungere, oltre a innegabili doti di fascino e talento artistico che alle più mancano, dovrebbero essere felici e realizzate.

se poi si leggono le loro storie... il problema sembra essere sempre quello. gli uomini. un uomo. una storia finita male che le fa crollare. una relazione o un matrimonio con un uomo sbagliato che le ha distrutte, le ha picchiate, le ha portate all'uso di droga, o semplicemente non ha dato loro la felicità, ha tolto loro la forza, l'autostima, le ha fatte sentire abbandonate e non amate.

non so abbastanza di psicologia per poter dire perchè delle supervincenti come loro si vadano a impelagare con dei falliti che le distruggono....
forse la scelta, più o meno inconsapevole, di storie fallimentari non è altro che un sintomo della loro incapacità di vivere.
sarebbe stato bello se fossero state tanto forti da vedere la loro fortuna e la loro sorte meravigliosa, che le ha rese delle dee osannate dalle folle, per quello che erano e davano alle persone, e senza alcun bisogno di avere accanto un uomo. erano perfette da sole per quello che erano, ma non se ne sono rese conto.

mercoledì 8 febbraio 2012

sono un'aliena....

so di esserlo sempre stata ma me ne rendo sempre più conto, un'aliena che viene, giustamente, da una famiglia di alieni....

alla scuola media, almeno un paio di compagni di classe erano figli di professori della stessa scuola.
beh, erano 'il figlio della professoressa' guardati sempre con diffidenza dai compagni, perchè era chiaro ed evidente a volte un leggero servilismo nei loro confronti da parte di alcuni docenti, per non fare sgarbi alle care colleghe, in ogni caso un certo occhio di riguardo.
sembra infatti che, anche in assenza di raccomandazioni esplicite, scatti automatico il guanto di velluto (senza pugno di ferro), fosse anche per quieto vivere.
particolarmente urtante risultava inoltre la supponenza e vanagloria di questi fighettini che sapevano di essere 'protetti'. e non si parlava di posti di lavoro, di posti di potere, ma di semplici distinto o ottimo.....

beh, sono anche io 'figlio di professore', ma non in questo senso. per coerenza, per onestà professionale e morale, i miei genitori non hanno, pur avendone titolo e diritto, mai chiesto trasferimento nelle scuole più comode, cioè quelle vicino casa, dove andavamo noi figli, finchè le abbiamo frequentate noi come studenti. hanno preferito sobbarcarsi lo spostamento in scuole più lontane, in quartieri meno fortunati e più problematici, a volte di frontiera, purchè non venissimo additati come 'il figlio del professore'. perchè non si potesse mai dire di noi che un voto, un giudizio fossero non merito nostro, ma dell'amicizia tra colleghi e dei favoritismi.

ricordo benissimo la risposta di mio padre a mio fratello, che si lamentava di come dei compagni fossero favoriti in quanto figli di colleghi: "Che non si debba mai dire di te che sei il figlio del professore"

se invece che 'umile insegnante di scuola media' mio padre fosse stato professore universitario, mi avrebbe spedito a studiare in giappone probabilmente, pur di evitare che ogni minimo dubbio potesse essere gettato sulla mia carriera o sulla proprio correttezza.

bene, ora lo posso dire a fronte alta: io si, sono figlia di professori, professori veri (vedi questo bel post), che mi hanno insegnato a lavorare duro e a farmi avanti solo con il mio nome, non con il loro.
o per dire meglio, visto l'andazzo, forse sono figlia di professori alieni :-)

sabato 4 febbraio 2012

snowy rome

l'evento è tale da meritare un post.

lo so lo so, tutti quelli che NON sono di roma un po' ci compatiscono e ci deridono... che sarà mai un po' di neve (10-30 cm, dicono 50cm fuori città) a roma? beh non importa che fosse poca (poi poca... insomma, più che nell'85)
il punto è che anche solo qualche fiocco ci fa impazzire, sia in positivo che in negativo.

per cui non vi parlerò delle polemiche sul disordine e sul caos (in cui d'altra parte viviamo ogni giorno), se volete un reportage in diretta su cosa succede ed è successo a roma tra ieri e oggi andate su twitter ad esempio... io vi racconto solo quello che è successo a me

ieri quando ha cominciato a nevicare, enormi fiocconi che cadevano numerosi, sarei rimasta attaccata ai vetri della finestra come una ventosa, incantata dai giochi dei fiocchi portati dal vento.
se poi si è dei sentimentali, vedere la neve che si deposita nel giardino dell'edificio storico in cui lavoro è particolarmente suggestivo...

solo che, dopo un po', si torna con i piedi per terra, e l'animale metropolitano che è in me riflette: se quando piove roma impazzisce, cosa potrà succedere con la neve? beh meglio cercare di tornare a casa... appunto cercare.
perchè sotto la nevicata (ieri abbastanza fitta, ma che non attaccava ancora granchè) l'automobilista romano, di solito abbastanza scafato, si inibisce, si spaventa, e pur con strada libera (vabbè c'era un po' di fango, ma mica si slittava!!!) guida a 2km/h..... creando ingorghi senza senso.
inoltre, essendo sempre tutti in giro in auto, e spaventandosi tutti nello stesso momento, si sono messi tutti in moto per tornare a casa nello stesso orario.... vabbè! questo, unito alla genialità della riduzione delle corse atac, causa mancanca catene (che servono per l'appunto ogni 30 anni, per cui gli ultimi autisti che le montarono nell'85 ormai saranno in pensione!!!), ha obbligato la povera blogger a farsi lavoro-casa a piedi, nella neve che non era più neve ma fanghiglia nera mista a ghiaccio e acqua. 5km singing in the snow, ottimo esercizio cercare di restare in equilibrio...

ma stamattina l'attesa sorpresa... tutto bianco! per cui, scarponi in spalla, macchina fotografica pronta, e via a spasso.... a scoprire una città straordinariamente rilassante e silenziosa. come se la neve fosse ovatta, e attutisse non solo i rumori ma lo stress che ci perseguita.
la città ha smesso di essere cattiva, come dice la mia amica, ed è diventata un parco giochi per grandi e piccini. famigliole che giravano con i bimbi incantati,  scarponi da montagna, doposci.... e nei prati della caffarella, sugli svincoli chiusi del raccordo, ovunque fosse possibile, impianti sciistici aperti! bob slittini snowboard e sci! e anche pattinatori a piazza san pietro..... si si noi romani siamo pieni di inventiva e di spirito di adattamento!!!

le strade erano talmente vuote di macchine (un miracolo! dovrebbe nevicare più spesso) che si poteva passeggiare in mezzo alla carreggiata... e a essere onesti gli autobus e la metro andavano meglio oggi che nei giorni normali (magari proprio perchè c'erano poche macchine? magari dovreste usarle di meno, cari romani, e usare un po' di più i piedi???)

nei giardini, nei prati, in ogni spazio verde - che ora era spazio bianco- cani impazziti di gioia zampettavano tra la neve. questo bellissimo campione qui a fianco si chiama alan, non faceva altro che abbaiare per convincere i padroni a giocare con lui, ha rubato il guinzaglio, saltava loro addosso.... non stava fermo un secondo.
ma quasi più impazziti dei cani erano i padroni... tutti tornati bambini, a tirarsi palle di neve. ed i veri bambini erano fantastici, infagottati nei giubottoni colorati, che sembrano tante pallette.... sarà un bellissimo ricordo per loro, perchè per noi romani la neve è un miracolo.
se nevicasse al cairo, i cairoti non potrebbero essere più meravigliosamente stupiti di quanto lo siamo noi ogni volta che cade la bianca meraviglia. i bambini di oggi racconteranno ancora quando saranno adulti che loro, alla nevicata di roma del 2012, c'erano....lo so lo so siamo esagerati, ma se non siete di roma, semplicemente, non potete capire

 e l'effetto più stupefacente è che sono tutti cordiali, gentili, sorridenti. nessuno che si arrabbia, che litiga, che sgomita. ci si aiuta, ci si parla, ci si sorride. domani ci sarà ghiaccio, domani si torna al lavoro, ma oggi non importa.... c'è la neve!

giovedì 26 gennaio 2012

ho come l'impressione...

... che si sia perso completamente, e da un bel po', il senso di tutto.
quello che segue non è una predica, non è moralismo, leggetelo, guardatevi intorno, guardate voi stessi e la vostra vita. e riflettete.

ma di cosa stiamo parlando?

gli ultimi italiani ad aver avuto davvero la percezione della miseria sono quelli che hanno vissuto il dopoguerra, quando le scarpe erano di cartone, e la carne non si mangiava mai, la cena era pane e cicoria (ossia un qualsiasi tipo di erba commestibile raccolto nei prati) e con un osso si faceva e rifaceva il brodo.
fatevelo raccontare da quei pochi che se lo ricordano o se lo vogliono ricordare.

i supermercati vuoti?
ma l'italiano ha la minima coscienza di cosa voglia dire DAVVERO non avere cibo, non avere acqua, non avere nulla???
siamo (anzi gli altri sono, io mi sento benissimo) in crisi perchè gli scaffali non sono strabordanti di 47 tipi diversi dello stesso prodotto, in cui cambia solo il colore della plastica che lo riveste.

ma chi ha bisogno davvero di scegliere tra decine di merendine (piene di grassi che fanno salire il colesterolo dei bambini a livello di quello dei grandi obesi), di patatine, di sughi pronti, di comprare della frutta e verdura (costosissima) che viene da serre lontane 2000 km?
perchè non approfittare della 'crisi' per tornare a consumare i prodotti che gli agricoltori, con enormi sacrifici, producono nella regione stessa in cui abitiamo? darebbe forza all'economia locale, lavoro, e non si peserebbe sul costo per gli spostamenti (il famoso kmzero) 

guardate nelle vostre case: avete chili e chili di cibo, comprato buttandolo nel carrello senza neanche pensarci.
vi permetterebbe di sopravvivere probabilmente per qualche mese, di sicuro per qualche giorno, senza sentire neanche un languorino, anche se da domani i negozi fossero completamente vuoti.

avete dei RUBINETTI, sparsi per la casa, che vi basta aprire per avere acqua POTABILE! avete davvero bisogno di succhi di frutta, bibite gasate, bibite dietetiche (per smaltire le merendine di cui vi strafogate),  per dissetarvi?

avete davvero bisogno di prendere l'auto per percorrere pochi chilometri? e per far fare ai bimbi i 300 metri che li separano da scuola? quanti di voi sanno che in un'ora di cammino a velocità normale (non veloce) si percorrono 5 km? che quindi molti per andare al lavoro soprattutto nelle città di provincia (che hanno in tutto un diametro di 5 km)  potrebbero farsi una passeggiata, che farebbe bene al loro fisico facendo risparmiare i soldi per la palestra, e facendo scendere il colesterolo dovuto alle suddette schifosissime patatine?

avete davvero bisogno, voi che vi lamentate di non arrivare a fine mese, voi che fate gli ambientalisti, di comprare un iphone da 400 euro? un iphone che, rottamato tra un anno perchè ne esce uno 'nuovo', pensate che vada forse a irrigare, convertendosi miracolosamente in acqua, le distese del Sahel, o che si trasformi in cibo per le galline? avete idea della quantità di silicio, non propriamente un elemento atossico e eco-friendly, riversata nelle discariche, solo per seguire l'industria della tecnologia?
sapete quante serie di prodotti sono già pronte, nei magazzini delle grandi fabbriche, per essere riversate sul mercato nei prossimi anni, con la scusa che il prodotto 'consuma lo 0.0001% in meno di elettricità' o che è realizzato in materiali ecologici (non è vero niente, niente che sia prodotto in una fabbrica può essere ecologico), o che proprio non potete fare a meno dell'ultima straordinaria funzione che vi fa scaricare un milione di applets in un microsecondo?
ma quando troverete i 12 anni di tempo per usare tutte quelle applets? e soprattutto, davvero volete passare la vostra vita a giocare con le applicazioni dell'ultimo cellulare? se ve lo comprate, probabilmente è ciò che meritate vi succeda.

"Ripenso all'accampamento che abbiamo superato partendo da Dakar. Mi pongo domande sulla sorte dei suoi abitanti, sulla provvisorietà, sullo scopo e sul senso di quelle esistenze, domande che quella gente non pone a nessuno, nemmeno a se stessa. Se il camion non porta i viveri, moriranno di fame, se l'autocisterna non porta l'acqua, moriranno di sete"
Ebano, R. Kapuscinski
leggetelo, e meditate sulla totale e completa inutilità e assurdità di tutto quanto ci circonda


p.s. del 30-01-2012
per poter inquadrare, a distanza di tempo, lo scenario in cui il post è stato scritto, la settimana dal 23 al 27 gennaio 2012 è stata la settimana in cui scioperi e blocchi di vario tipo (sciopero dei trasporti, blocco dei tir sulle autostrade, mancanza di benzina dovuta al panico che ha portato gli automobilisti a fare il pieno, prendendo in contropiede i distributori... insomma una settimana di passione), causati dalle decisioni su tasse e liberalizzazioni del governo monti (su cui non mi esprimerò), hanno reso un po' difficili gli spostamenti e a volte gli approvvigionamenti di prodotti freschi. da qui all'allarme e il panico della gente comune, che al grido 'i supermercati sono vuoti' si affannava a fare incetta, il passo è stato breve e abbastanza idiota, e ha fatto scattare la riflessione su riportata.

giovedì 29 dicembre 2011

10 anni dopo...

... cammino per i viali, in questo momento semideserti, della mia università.
è come mettere un paio di scarpe vecchie e comode... torna tutto, gli angoli, le fontanelle, i sedili, le scorciatorie.
ogni luogo è un ricordo, una risata, un viso amico, che ora è lontano, o per fortuna vicino.
il primo giorno nella grande aula coi sedili di legno, con echi di grandi scienziati, un po' di soggezione, un po' di baldanza... l'incontro con vale, ci siamo trovate e non ci siamo mai più lasciate, e ora, dopo tanti anni, peregrinazioni, lotte, siamo a due piani e poche porte di distanza, e poter prendere ogni giorno il caffè insieme sembra un sogno.
i pianti sui gradini, perchè non si riusciva a uscire dal dedalo di integrali e derivate e gradienti e rotori.... la strage degli innocenti dei primi esami, lo smercio di appunti esercizi e magiche soluzioni, accumulate negli anni da saggi studenti che si preoccuparono di non disperdere il sapere così faticosamente raggiunto e trasmetterlo ai pivelli...
il Lucianone coi suoi soprannomi e i suoi punti per le tazzine, l'ermellino del magnifico rettore e gli improperi contro gli autori russi, e le barzellette di tutti su matematici biologi architetti e l'innominabile genia, gli ingegneri.... e poi gli anni più belli, le risate gli amici il prato per (non) studiare e 'socializzare', il laboratorio col suo mitico toni e il cazzeggio perenne, l'incoscienza dei 20 anni e il pensare di poter scoprire il mondo....
le feste per le lauree, i bagni nella fontana, e le scorribande per roma, fino all'alba, solo per il gusto di andare in giro

alcuni degli amici sono qui, o ci passano ogni tanto. altri, i più, sono dispersi nel mondo, a inseguire un lavoro, un amore, dei sogni

io sono tornata, non so per quanto, ma oro sono qui, e respiro quest'aria di casa. un viaggio è finito, un altro comincia.

mercoledì 21 dicembre 2011

colours

in un solo viaggio, tutti i colori del nostro splendido paese....
partendo dal verde scuro delle selve salentine, e il verde salmastro delle zone palustri
passando a tutte le tonalità del mare, dal nero metallico sotto le nubi temporalesche, al blu profondo e il verde smeraldo
il viola dei campi, e il giallo delle pratoline ottimisticamente fiorite nel primo giorno d'inverno
il bianco della neve sulle mie montagne, che diventano blu all'imbrunire, e per finire il tramonto arancio e rosa nel cielo di Roma, punteggiato di milioni di luci, come immergersi in un piccolo cielo scintillante
ogni viaggio è un'emozione

martedì 20 dicembre 2011

è solo un arrivederci....

... ma la malinconia arriva a ondate e sommerge la gioia e l'emozione. 
Scusate se scopiazzo, ma non saprei dire meglio ciò che provo, per cui, eccovi qua l'ennesima citazione da Coelho.
"Quando arriva l'ordine di trasferimento, il guerriero guarda tutti gli amici che si è fatto durante il cammino. Ad alcuni ha insegnato a udire le campane di un tempio sommerso, ad altri ha raccontato storie intorno al fuoco. Il suo cuore si rattrista.... il guerriero della luce ringrazia i compagni di viaggio, trae un profondo respiro e va avanti, portando con sè i ricordi di un viaggio indimenticabile"

lunedì 28 novembre 2011

and the winner is....

Non posso resistere, la storia è troppo tragicomica.
Va condivisa.

Sto negli ultimi tempi raccogliendo in giro una serie di racconti su conclusioni di relazioni amorose, che sembrano uscite da un film di Verdone. Le più classiche, e tragiche, sono quelle di uomini mollati, che dopo nove mesi trovano la ex sistemata con un altro e con pargolo allegato ( e come questi poveretti restino massacrati da queste stronze, è qualcosa a cui non voglio pensare).

Ma ci sono anche storielle che, viste in prospettiva, fanno sbellicare, di fronte alla pochezza umana, per cui, via con la hit parade!e buone risate

- lui e lei si frequentano da un po', lei pensa che vada tutto bene, non ci sono segnali contrari, finchè lui le dice: guarda, tra noi non può funzionare, tu sei troppo intelligente per me
(risposta suggerita: è vero! )

- lui e lei si frequentano da un bel po', tanto che lui la porta a pranzo a casa per conoscere i suoi genitori. al ritorno dal pranzo, con lei tutta emozionata al pensiero che la cosa stia diventanto seria, lui le dice: credo che la cosa non vada, e la molla. dopo due settimane, durante le quali lei ha pianto sconsolata tutti i giorni, lui la chiama, lei spera, e lui le dice: sai, sto partendo per una vacanza con la mia nuova ragazza, non è che mi potresti tenere il gatto?
(risposta suggerita: si portamelo pure, così a te ti faccio al forno e col gatto ci faccio il patè (cit.cinematografica) )

- lui e lei stanno insieme da un bel po', la cosa sembra seria, si parla di progetti condivisi, forse c'è qualche scricchiolio ma il problema non è mai stato affrontato apertamente. quale modo migliore e più dignitoso di farlo, se non chiamarla al telefono la mattina di Natale, mentre la gente normale si scambia regali e auguri, e la gioia e la serenità regnano sovrane, e dirle: sai sono in crisi, forse è meglio se ci lasciamo?
(per essere ancora più signore poteva mandare un sms il giorno di san valentino :-) )

- e ora l'insuperabile numero uno!
lei e lui, storia che sembra andare bene, tanto che hanno deciso che lei si trasferisca da lui. lei si è licenziata dal suo buon lavoro, ha impacchettato tutte le sue cose e ha comprato il biglietto aereo, per andare da lui, che lavora dietro l'angolo, a Hong Kong. il giorno del volo, lui la chiama e le dice: sai, non sono molto convinto, forse non dovresti trasferirti....
(cretino, non potevi accendere prima il tuo singolo neurone? o era in vacanza?)

comunque, non tutto il male vien per nuocere, anzi... e vi assicuro che le fanciulle summenzionate possono farsi una bella risata al ricordo degli assurdi episodi capitati loro

aggiornamento del post:
si inserisce ottimamente in graduatoria anche un mollamento (questa volta lei molla lui) con perfetto tempismo  il giorno di san valentino.... dopo aver festeggiato a natale con tutta la famiglia l'annuncio delle nozze! direi che si inserisce bene al secondo posto, parimerito con il giorno di natale.... ora manca solo alla geniale casistica una rottura durante una festa di capodanno, aspetto news!!!

giovedì 17 novembre 2011

meditazione

da un po' di tempo non scrivo sul blog, eppure ne avrei di cose da scrivere.
cose che succedono, persone che si incontrano, pensieri che si accavallano.
sensazioni ed emozioni, date da cose semplici, o da fatti inaspettati. 
ma è difficile anche solo decidere da dove cominciare. come mettere ordine in tanto fluire di vita.
                                                                                                                       
però la cosa bella è che ci siano, tutte queste sensazioni. ed essere capace di assorbirle tutte.
sentire il sole che scalda anche se tira vento freddo, vedere il verde argento degli ulivi ogni volta che si imbocca una strada di campagna, sentire il mare d'inverno... vedere un sorriso negli occhi di un amico, percepire come se fossero di materia solida l'affetto e la vicinanza delle persone, ascoltare una risata, o cogliere un cambiamento, un inizio di qualcosa.
e apprezzare tutto, ogni istante. con un sorriso, che c'è sempre dentro, anche se magari fuori non si vede.

davvero, mi sembra di vivere davvero ogni istante. ci sono stati momenti in cui la vita scorreva senza che me ne accorgessi. momenti in cui pensavo che quella fosse la vita. ma ne era solo un pallido riflesso attraverso un velo. non si può capire, finchè non succede.

"smetti di provarci, arrenditi ... perchè non lasci che succeda e basta?" vale per tutto, ed è bellissimo arrendersi

martedì 15 novembre 2011

la caciotta scientifica

qualche tempo fa ha girato, su una mailing list di un istituto di ricerca, la seguente mail:
.....
ultimamente diverse persone mi hanno chiesto info sui prodotti (latte e yogurt) di XXX (persona che ha lavorato o lavora all'istituto, NdR) , che da poco ha avviato questa attività. Allego la lista dei prodotti con prezzi annessi. ...
Inviate le richieste a XXX che lunedì provvederà a farci avere quanto ordinato direttamente in laboratorio. ... ogni lunedì sarà possibile ricevere i prodotti.
.....
Ps: passaparola!

ora, a parte il fatto che sarebbe interessante sapere se tali prodotti caseari vengano venduti dietro rilascio di regolare scontrino fiscale; ma io dico.....
ma è dignitoso usare uno strumento come una mailing list di lavoro, che dovrebbe servire per comunicazioni di servizio, annunci di seminari, avvisi di segreteria, per pubblicizzare caciotte e simili? 

anche se in effetti questo sarebbe il primo passo verso una realtà che ho spesso auspicato... che molti di quelli che fanno ricerca si mettano invece a zappare la terra e mungere le vacche! sarà meglio incoraggiare la tendenza!

domenica 16 ottobre 2011

stanotte la mia città è strana, come sospesa. 
vedo residui di lotte, vetrine infrante,
molti oggi hanno lasciato la città, per essere lontani da tutto questo.
vedo poca gente in giro, ma la poca che c'è è felice
coppiette di innamorati passeggiano tra le rovine,
gruppetti di giovani un po' alticci, dopo una settimana di lavoro, continuano il sabato sera per la strada dopo la chiusura dei locali

tanti tanti camion e lavoratori della nettezza urbana, che cercano di ridare ordine e pulizia,
assurdamente fuori posto, una fila di limousine bianche con led blu, per qualche motivo in attesa di qualcuno al circo massimo
una fila, ben più lunga, di persone, che in contrasto con quelle di oggi, in silenzio e in pace, si avviano con ceri in mano per un pellegrinaggio notturno
le strade chiuse per farle passare, mentre pregano, le stesse strade chiuse poche ore prima per salvare la città e i suoi abitanti da selvaggi impazziti.

il colosseo che è sempre là, splendido e sfacciato
e noi romani che torniamo. voi andate via, tornate da dove siete venuti,
dal vostro girone infernale.
noi romani siamo sempre qui, ci saremo sempre, e ci riprendiamo la nostra città

lunedì 19 settembre 2011

via roma a maglie

se vi viene dato appuntamento in qualche cittadina o paesino del salento, e pensate di poter usare il navigatore per raggiungere l'indirizzo convenuto, beh scordatevelo!
il vostro navigatore, o anche googlemaps, potrebbe non trovare non solo stradine di campagna, ma anche strade principali nel pieno centro delle città maggiori.
mi è capitato sia con lecce che con maglie, e dopo accurata riflessione siamo giunti a questa conclusione: non serve che strade come via roma, la strada principale di maglie, siano nelle vostre mappe satellitari.... i locali sanno benissimo quale sia via roma, e non è previsto che vengano 'stranieri'. anzi se siete stranieri, è meglio che non troviate la strada...
mi ricorda abbastanza la segnaletica basca! i paesi baschi non sono mai stati conquistati perchè i cartelli stradali sono talmente folli che andrete a finire ovunque tranne dove volete... i poveri centurioni romani chissà che bestemmioni quando si ritrovavano sempre allo stesso punto! stessa cosa succede in salento: agli incroci le indicazioni che vi servono dovete cercarvele nel retrovisore, perchè non sono mai dove dovrebbero essere.
comunque se cercate su viamichelin, vedrete che via roma a maglie esiste.... qualche volta!!!!

mercoledì 13 luglio 2011

Tribalismo di casa nostra

Una delle cose più belle nella vita è scoprire cose nuove o inaspettate :-)
Alla festa di S. Domenica a Scorrano, tra luminarie e ipnotici fuochi tutto al ritmo di musica, stretta tra la folla, naso al cielo, ho avuto la folgorazione: stavo partecipando a un rito tribale, una strana cerimonia che impressiona e incanta, il cui unico obiettivo quale sarà? stupire? meravigliare? unire nel senso di partecipazione a una festa che di sacro non ha più niente e di pagano tutto? Perchè di anno in anno si ripete lo sforzo (economico e non solo) di montare luminarie alte e lunghe decine di metri, e di organizzare una festa lunga una settimana in un paese di 2000 abitanti? Perchè se non per perpetuare una tradizione e continuare a ipnotizzare il paesano e il visitatore?
 
Anche nelle menti più razionali e disincantate, fa uno strano effetto partecipare a queste espressioni di culto che, tolti gli aspetti esteriori più moderni, sembrano ricollegarsi ad antiche radice dimenticate... e in fondo fanno capire che siamo davvero tutti molto simili, in ogni parte del mondo e in ogni cultura.

sabato 11 giugno 2011

evviva la ciccia!

Monica Bellucci, benedetta lei, ha detto di non essere mai stata una taglia 44...
Miss Italia sarà aperto anche alla taglia 44 (eh caspiterina, non staranno eagerando? Non è che poi poveracci devono rifare le passerelle che si sfondano????)
In generale sempre più spesso si alzano proteste e buoni propositi perchè i media smettano di proporre un  modello di bellezza femminile più simile a Gollum che a un essere umano.

Peccato che in TV e sui giornali continuino a finirci le anoressiche.

Peccato che se sei una 44 (non parliamo di 46 o 48! un abominio)  nel mondo reale devi andare incontro a tutta una serie di ostracirmi idioti da parte di questa società altrettanto idiota.

Negozi in cui commesse anoressiche ti guardano con aria schifata dicendoti che al massimo vendono la 42;
amiche scheletriche con girocoscia quanto l'avambraccio di una bambina che mangiano mezza insalatina anemica, e pigolano 'ah beata te che puoi mangiare tutto, io non ce la faccio, sono intollerante, non posso mangiare proprio nulla' mentre tu ti stai scofanando una pizza salsiccia e salame piccante;
maschi imbecilli che si girano a guardare sbavando ogni scheletrino che passa per strada ballonzolante su tacchi a spillo e culo di fuori.

In generale, se sei anche solo una 48, vieni percepita come una grande obesa e con problemi sociali.
Il ragionamento è: se mangia così e non tiene alla sua forma, vorrà dire che è triste depressa etc etc....
Forse chi la pensa così, dovrebbe riflettere che magari invece ci sono donne che hanno una vita così piena e felice e sono così amate che possono fregarsene degli stereotipi sulla taglia e mangiarsi in santa pace ciò che vogliono.

A me viene piuttosto da pensare che ad avere problemi sociali e psicologici gravi siano le poverette che si sacrificano pur di entrare nel microjeans a vita bassissima, perchè dimostrano di non sapersi accettare come sono e dipendere totalmente, per compensare la loro inesistente autostima, della superficiale approvazione formale degli altri. 

Donne adulte, consapevoli e che sanno benissimo di essere belle come sono, con tutte le loro cuirve,  possono farsi una risata, godersi il cibo e spernacchiare le tristissime anoressiche, che entreranno pure in una 38, ma non sanno un cavolo di come si vive bene.

Quando però si è bersagliati da ogni lato da questi messaggi: "se non sei scheletrica fai schifo" e questi messaggi vanno a influire sulla salute di tanti giovani e anche meno giovani che non abbiano una buona autostima, bisognerebbe cominciare a boicottare il sistema.

Nel mio piccolo faccio ciò che posso, come evitare e fare cattiva pubblicità ai negozi e alle catene dove appunto vendono solo fino alla 42. Un'altra possibilità è spegnere la TV ogni volta (ahah quindi sempre) che presentatrici, soubrette, protagoniste di film e serial sono troppo magre (la TV mostra 5 kg di più della realtà... riuscite a immaginare quanto sia magra la Brescia? sembra appena scappata dalla prigionia, e crede anche di essere bella!!!).
Non so se ci abbiate mai fatto caso, ma queste fanciulle diventano a ogni puntata più magre: in realtà fanno ciò che le produzioni richiedono loro, essere cioè 'magre', e se non lo fanno, ci sarà sempre qualche scheletro ambulante pronto a sostituirle.

Speriamo che questa schiavitù per noi donne, non molto diversa dalla schiavitù delle nostre sorelle costrette a girare velate da dei maschi conservatori e imbecilli, finisca presto. E il modo per farla finire è ribellarsi, tenersi la propria forma fisica, e comprare abiti fatti in paesi civilizzati come Spagna e Turchia, dove per fortuna sembra che sappiano ancora che forma abbia una donna, e che i jeans devono prevedere uno spazio per i fianchi! Alla faccia di quelle che i fianchi non li hanno! ahahah

sabato 30 aprile 2011

la democrazia dell'ingiustizia e dell'inefficienza

Sui giornali grande indignazione per il ritardo nei soccorsi a Sposini. Mi dispiace per lui, è una persona simpatica e spero si rimetta presto, ma mi duole dire che se non fosse una persona 'famosa', tutte queste polemiche, indignazione, dettagli, accuse e controaccuse non ci sarebbero state o non avrebbero avuto tutta questa attenzione. Per avere un'idea, alla fine del post un pezzo dell'articolo sul Corriere di oggi. 

Solo pochi giorni fa, una bambina è morta, e l'ambulanza non è arrivata in tempo
Posso raccontare anche una tristissima esperienza personale. Qualche tempo fa, un ragazzo di 25 anni, amico di famiglia, che giocava a calcetto, ha avuto un attacco di cuore. Pur essendo il campo di calcio vicinissimo al policlinico di Tor Vergata, l'ambulanza è arrivata con 40 minuti di ritardo. Il ragazzo è morto.

Come al solito, nessun 'giornalaio' che scriva un'inchiesta seria sui motivi per cui un servizio che dovrebbe salvare le vite, troppo spesso non funziona. Ora si declama e ci si indigna per qualche giorno, poi tutto passa nel dimenticatorio fino a che qualche altro famoso non incorre nella stessa disgrazia. Per la gente comune, è normale amministrazione morire perchè non arriva un'ambulanza.



Dal Corriere della Sera:
" Immediatamente soccorso dai colleghi, il giornalista sarebbe stato prelevato dall'ambulanza circa 40 minuti dopo essersi sentito male. A quanto rende noto l’Ares 118, i soccorsi sono arrivati in 19 minuti. La chiamata è arrivata alla centrale alle 14.11. Le ambulanze della zona erano però tutte impegnate in altri soccorsi, così la centrale ha inviato un’ambulanza che si trovava in una zona limitrofa. Gli operatori hanno stabilizzato il paziente e lo hanno trasportato in codice rosso al Santo Spirito. «Siamo pronti a mostrare tabulati e registrazioni», dice Livio De Angelis, direttore della centrale operativa 118 di Roma. «Non so perché qualcuno parli di soccorsi arrivati dopo 40 minuti». De Angelis non esclude una denuncia per diffamazione. La presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha reso noto di aver chiesto una relazione al 118 «per conoscere i dettagli dell'intervento». «L'intervento di soccorso a Sposini è stato effettuato nei tempi e nelle modalità previsti dai protocolli dell'emergenza», specificano gli uffici dell'assessorato alla Salute della Regione Lazio. «L'Ares 118 come ogni altra azienda che si occupa di soccorso», spiegano in una nota, «interviene nel rispetto delle linee guida, entro gli 8 minuti per tutti i codici, fermo restando che il paziente critico identificato con codice rosso ha la priorità rispetto agli altri. Nel caso specifico di Sposini, si è appreso soltanto alle 14.27 che si trattava di un codice rosso, e quindi di massima priorità. La centrale operativa la prima volta è stata allertata per un "malore" senza ulteriori dettagli facendo assegnare codice giallo. L'ambulanza è giunta comunque sul posto alle 14.30 e alle 14.34 l'équipe confermava la presa in carico del paziente»."

Roma caput mundi

Roma è magica, accogliente, caciarona, superficiale, allegra, caotica, la città più meravigliosa che esista al mondo, la città dove chiunque si sente a casa (forse è questo il problema).... e i romani sono dei santi, sottoposti come sono a 2000 manifestazioni l'anno, cortei, scioperi, lavori in corso che chiudono le strade principali, pellegrinaggi e orde di turisti che impediscono di godere della propria città, di andare al lavoro, dal dentista, a riprendere i ragazzini a scuola, di uscire a cena in santa pace.

Stiamo per affrontare un we 'da paura', si mormora tra angoscia, rassegnazione e stupore che arriveranno 2 milioni di pellegrini, aggiungendo i turisti che già vagano per la città, e le centinaia di migliaia del concertone. Con la tipica flemma e rassegnazione, tra ironia e incazzatura, si commenta, ma non se potrebbero stare tutti a casa loro? ma tutte 'ste rotture, concerti santi manifestazioni, che ti santificano 365 giorni l'anno con ingorghi disservizi e casini d'ogni genere, non se le possono andare a fare da un'altra parte? Solo per compensare i bestemmioni dei romani intrappolati nel traffico, altro che i santi ci vogliono!
Poi subentra un po' d'orgoglio, d'altra parte Roma è sempre Roma, magnifica accogliente e in fondo ben organizzata quando si tratta di megamanifestazioni, i romani so' gente civile, e mooolto paziente, e la soddisfazione di dire poi che si, è stata una giornata epocale, tutto è andato bene, e Roma e i romani hanno incantato tutti, vogliamo mettere?

Quindi domani tutti tappati in casa, perchè manco la gita fuori porta ('sti 2 milioni e passa de persone se ne dovranno andare con treni aerei e autobus, pensa che casino sarà il raccordo, e se abiti in zona centrale a casa non ci torni), con la sottile e cinica soddisfazione che per lo meno pioverà, che la pioggia se la beccano tutta a san pietro e a san giovanni,  e che così non ci siamo persi la giornata al mare.

mercoledì 23 febbraio 2011

Obiettivo del giorno 

 

avrà anche tanti effetti benefici... ma è soprattutto divertente! :-)